Progetto cuore per l'Africa

SISA si riconosce in valori quali solidarietà e fratellanza, per questo continua ad adoperarsi per aiutare i più bisognosi e rinnova l’attenzione posta nei progetti di charity internazionale.

L’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo, presieduta dal prof. Alessandro Frigiola, ha sviluppato un’iniziativa, il “Progetto Cuore per l’Africa”, che prevede la creazione di Cardiac Center dislocati in alcuni paesi dell’Africa geograficamente strategici. La mortalità infantile è un problema non risolto ancora in molti paesi; tra le cause, una delle prime è rappresentata dalle cardiopatie congenite che costituiscono un grave problema per moltissimi paesi e per il 90% dei paesi africani.

La sfida che sta alla base del Progetto è molto importante perché consiste nell’organizzare un centro che permetta di fare diagnosi di cardiopatie congenite e successivamente di intervenire chirurgicamente. Così si può ridurre notevolmente la mortalità infantile, sfruttando la grande esperienza acquisita in Italia e rendendo autonomi i paesi nella cura dei propri pazienti. I centri di cura sono molto importanti perché, a differenza di altre cause di mortalità, le cardiopatie congenite possono essere curate con ottimi risultati e con investimenti economici relativamente modesti.

Il Progetto Cuore per l’Africa prevede una sommaria divisione del continente in macro regioni: Africa Settentrionale, Centrale, Sub Sahariana, Occidentale, Orientale e Sud Africa. Per ognuna di queste viene definito il paese leader cui proporre l’iniziativa, selezionato in base a specifici criteri: livello di necessità, risorse economiche e umane, coinvolgimento del paese, creazione di una rete di connessione tra le varie strutture sanitarie e posizione geografica.

Tre le modalità possibili di realizzazione del Cardiac Center: soluzione completa, parziale e minima di base, in funzione delle risorse economiche disponibili. La completa prevede un Cardiac Center con i reparti di cardiologia e cardiochirurgia e servizi quali ad esempio studi medici, laboratori analisi, pronto soccorso, radiologia, sia per bambini che per adulti, ed è ideale per i paesi che non hanno attualmente né strutture né sufficiente esperienza nel campo delle malattie cardiovascolari e delle cardiopatie congenite. La soluzione parziale comprende un’unità di cardiologia clinica e diagnostica e un’unità di cardiologia clinica ed interventistica, ma non prevede la cardiochirurgia. La soluzione minima di base, invece, comprende la cardiologia clinica, ma non la cardiologia interventistica, ed è quindi molto semplice, ma rimane comunque una buona soluzione iniziale.

Il progetto prevede inoltre un programma di formazione con l’assegnazione di borse di studio per la formazione di medici, infermieri e tecnici per un tempo variabile da 6 mesi a 4 anni, a seconda della specialità e del livello di preparazione. La formazione delle risorse umane è l’investimento più importante per ogni paese in via di sviluppo perché consente la continuità di qualunque progetto rendendo i paesi autonomi ed indipendenti.

SISA farà il possibile per continuare a sostenere questo Progetto perché crede fortemente nel valore delle opere umanitarie, soprattutto nel sostenere chi si dedica a salvare migliaia di vite di bambini meno fortunati.

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