quelle che fanno registrare la performance migliore in termini di tasso di crescita del fatturato: +50% circa. Proseguiamo la nostra analisi e suddividiamo il mercato in uova piccole, medie, grandi e grandissime: le uova medie non solo si distinguono per incidenza a valore (44,1%), ma anche per la variazione positiva dei valori di vendita (+11,4%). A questo punto, è possibile concludere che le uova non datate, normali, medie e grandi, sono le tipologie più vendute, mentre le uova speciali rappresentano il segmento più dinamico in termini di tasso di crescita del fatturato.Focalizziamo ora la nostra attenzione sull'allocazione delle vendite in valore per area geografica, a totale Italia, per i canali iper, super e superette (grafico 1). Il Nord-Ovest si distingue per incidenza del fatturato sul totale mercato (32,6%), seguito dal Centro+Sardegna, dal Nord-Est e dal Sud, che, pur quotando appena il 15,4% del venduto, cresce rispetto all'anno precedente del 13,3%. Veniamo dunque allo scenario distributivo (grafico 2). In tal caso i supermercati si confermano lo store format trainante, con un fatturato che arriva a sfiorare i 270 miliardi di lire (68,6% del mercato) e un tasso di crescita di poco superiore al 5%. Ben lontane sono le quote di superette ed ipermercati, cui competono, rispettivamente il 17,6% ed il 13,8% delle vendite in valore complessive. Rivolgiamo a questo punto la nostra attenzione al quadro competitivo dei produttori (grafico 3). Leader di mercato è la Fattoria Novelli, che detiene una quota a valore del 12,7%, e mostra una crescita del 2,1% rispetto all'anno scorso. Immediatamente dopo si colloca il Gruppo Aia, che, con un'incidenza a valore del 10,3%, fa registrare una leggera flessione pari al 3,5%. Il mercato non presenta evidentemente un elevato tasso di concentrazione: i primi quattro vendor detengono, infatti, una quota a valore del 34,2% complessivamente. Il resto è composto da innumerevoli piccoli produttori locali che si ritagliano nicchie di mercato di minor rilievo ed entità. Ad ogni modo, non va trascurato il ruolo della marca commerciale, che, con un tasso di crescita del 13,5% ed una quota del 14,1%, balza al primo posto nel quadro generale dei competitors.
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